Paura

by in Esperienze di vita con i fiori di Bach

C’è un bellissimo cartone animato della Pixar, Inside out, che spesso viene guardato solo sul piano narrativo, come la semplice vicenda di una ragazzina che, dopo il trasferimento della famiglia, sprofonda in una crisi che segnerà il passaggio dalla spensierata fanciullezza all’adolescenza. Eppure quel film ha un secondo piano di lettura molto accurato ed evidenziato, che rappresenta in maniera accattivante, ma scientificamente rigorosa, il funzionamento e il ruolo delle emozioni primarie nel vissuto quotidiano.

Le emozioni primarie si sono evolute in centinaia di migliaia di anni dai due istinti primordiali, la sopravvivenza dell’individuo e la perpetuazione della specie, e sono caratteristiche del cervello dei mammiferi. La paura è riconosciuta come una di queste ed ha acquisito numerose sfumature man mano che il cervello sviluppava nuove aree.

La prima forma di paura è “l’allarme rosso”, la sirena che suona quando si avverte un pericolo, una minaccia alla propria incolumità e la reazione istintiva è il blocco, immobilità, seguita da confusione e smarrimento: si tratta del panico.
Nel sistema dei Fiori di Bach, questa è l’area di azione di Rock Rose, un fiorellino giallo dai petali fragili, che cadono appena raccolto: la tipicità di questa essenza è quella di aiutare a non lasciarsi sopraffare nelle emergenze improvvise.
Proviamo a pensare alla situazione che si è generata col diffondersi del Covid-19.

Nelle ore seguenti la conferma dei primi casi, c’è stato l’assalto ai supermercati (scorta di cibo) e la fuga dai luoghi contaminati: questo è stato il momento Rock Rose puro. Mentre le notizie si definivano, ciascuno, in tempi diversi, ha iniziato a reagire nel modo più congeniale al proprio temperamento: costruzione di barriere, attese miracolistiche, negazione e spavalderia, rifiuto delle regole.

Ma mentre il panico si attenua, affiora il bisogno di protezione stringendosi gli uni agli altri, di fare comunità. Ora è il momento di introdurre Mimulus: so che ho paura e so di che cosa. Anche Mimulus è un fiore di non grandi dimensioni, di colore giallo vivo, con puntini di rosso, come timidi segnali di sorriso. Con questa paura si può convivere, imparando ad accettarla e controllarla.

Sta per giungere il momento della transizione a una realtà che, non illudiamoci, non sarà più quella di prima. Se dovessimo intestardirci nel rinnovare vecchi schemi, perderemmo l’occasione di crescere e migliorare. Dovremo esserne consapevoli senza inutili lamenti. Ma questa sarà la prossima puntata….
Arrivederci, amiche e amici.

Paola Fongi