Apprendimento

by in Esperienze di vita con i fiori di Bach

Se passate accanto agli alberi spogli e gettate un’occhiata ai giovani rami, non potete non accorgervi che qualcosa sta cambiando. Lievi rigonfiamenti e le prime tenere bozze, lisce o coperte di leggero velluto,rivelano le gemme appena spuntate. Tutto sta per ricominciare, Madre Natura dà l’avvio al ciclo delle stagioni.

La gemma rappresenta, nell’insieme dell’organismo vegetale, la potenzialità completa e totale: foglie, fiori, frutti e semi con l’intero programma genico per la diffusione della specie, sono già contenuti tutti lì dentro.

Ma quel ciclo, che a noi ingannevolmente sembrerebbe bidimensionale, appiattito, in effetti non lo è, perchè stiamo dimenticando un fattore determinante: il cambiamento!

Il cerchio della Vita, nella sua essenza, è una spirale: la Vita non ripassa mai dallo stesso punto e quando sembra che lo faccia, nella realtà profonda è avvenuto un superamento di livello: si prosegue, ma su un piano più elevato, si cresce, si utilizza quanto è stato prima per fare nuove esperienze.

L’apprendimento è la chiave. In Natura e quindi anche per noi. Ad ogni ciclo si impara, si aggiunge al proprio vissuto, elaborando, scartando, sperimentando. Ma se questo dovesse non accadere, se ci fosse un ostacolo che non si riesce a superare, si ricadrebbe nello stesso punto, la spirale diverrebbe un cerchio e il cerchio prigione.

Perciò nel sistema dei Fiori di Bach non poteva mancare una gemma e la gemma dice proprio questo: se ti trovi in difficoltà, perchè non riesci a superare un gradino, se fatichi a trarre lezione da quanto ti è accaduto, posso aiutarti, trasmetterti la mia grande energia e portarti più sù. CHESTNUT BUD, la gemma dell’ippocastano, è una presenza importante, dal momento che Edward Bach considerava tutta la nostra esistenza come una lezione da apprendere.

Questo nostro è un tempo di fine e inizio, di chiusura e apertura: occorre accettare la sofferenza della rottura dei vecchi modelli e fare come le gemme, avere coraggio e SPERANZA. 

A presto!

Paola Fongi